DEI LIQUORI FATTI IN CASA

DEI LIQUORI FATTI IN CASA

testo Remo Rostagno, Gabriele Vacis, Beppe Rosso

con Beppe Rosso

scene Lucio Diana

regia Gabriele Vacis

tecnici di compagnia Eleonora Diana, Marco Ferrero

una produzione ACTI Teatri Indipendenti

Lo spettacolo nato anni fa, all’interno del Laboratorio Teatro Settimo, nel suo cammino ha realizzato più di 500 repliche in Italia e all’estero. Viene ripreso ora nella sua forma integrale perché l’efficacia narrativa, sia dal punto di vista attoriale che per costruzione drammaturgica, lo rendono unico ed attuale.


I vini e i liquori derivano da una tradizione antica e identificano sempre una terra e una civiltà. La civiltà di cui si parla nello spettacolo è quella di una terra piemontese: le Langhe.

Terra di vini e di liquori, terra di fumo e di profumo ma anche terra di letteraria memoria e di grandi narratori: Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Gina Lagorio; dopo esserci tuffati nella letteratura della Langa siamo riemersi “distillando” le vicende di una storia che ci riporta in un paese della provincia italiana nei primi anni sessanta.

Una storia che si sviluppa sulla piazza del paese, luogo di incrocio dei personaggi, dove la concretezza degli accadimenti si trasforma e genera un’ironia visionaria e un’irresistibile comicità surreale.

Vini e liquori sono il motore fondamentale di questa visionarietà ma è il linguaggio giocato sulla contaminazione tra lingua alta e dialetto a creare una dimensione che porta lo spettatore a farsi “terra” dentro quei luoghi e quell’epoca.

Dei Liquori fatti in Casa narra dell’epoca del boom economico, momento di cruciale mutamento sociale, quando, nel giro di pochi anni, tradizioni centenarie subirono un cambiamento radicale: quando il suono delle piazze non fu più il rintocco del campanile, ma quello del juke-box che narrava di alti neri watussi e sogni americani e dove si affacciava la “signora televisione” che avrebbe segnato e cambiato la vita di tutti quanti e degli anni a venire.

La situazione che mette in campo lo spettacolo genera un intreccio fittissimo tra i personaggi che vedono scossa la loro quotidianità dall’arrivo di una forestiera.

La forestiera è una giovane donna francese attorno alla quale si condensano gli avvenimenti, corposi ed essenziali come certi liquori che rivelano valori, desideri, visioni, speranze di un paese e di una generazione.

La donna arriva con la corriera che, ogni giorno, attraversa la piazza: ma quel giorno, siamo nell’autunno del 1964, non è solo la partita di pallone elastico che viene interrotta, è tutto il paese che trattiene il respiro: il respiro delle donne e degli uomini che vedono la loro piazza solcata dall’amore, dal peccato, dal sogno o, addirittura, dalla rivoluzione. I personaggi del paese -il campione di pallone elastico e il fotografo, l’apicoltore comunista e l’arciprete, i perfetti produttori di Barolo e la cameriera immigrata dalla Sicilia- vedono sconvolti in breve tempo le loro modalità di vita.

“ Le Langhe di letteraria memoria qui sono un paese dove la corriera è un’istituzione, il pallone elastico è una religione,il vino è verità, il Diavolo una leggenda, la Resistenza è storia, la nuova parrucchiera… una favola”

 

Brevi estratti dalla rassegna stampa

“ Dei liquori fatti in casa è un prodotto di grande efficacia comunicativa, un modello del buon

uso possibile dei semplici mezzi del teatro. (…)

Gli episodi minimi, raccontati nello spettacolo, assumono un rilievo straordinario, per via di un

effetto Macondo che dà al paese delle Langhe la stessa stranezza magica delle campagne

sudamericane nelle pagine di Garcia Marquez o Isabel Allende. Questa costruzione del

meraviglioso avviene in parte per gioco di scrittura, ma soprattutto per l’abilità di Beppe Rosso

che da solo riesce a far vivere tutto il paese.”

LA REPUBBLICA, In fuga con il Barolo ’64, Ugo Volli

 

“Se volete emozionarvi vedendo in scena un attore solo ma in grado di restituirvi la presenza di

un’intera comunità, allora dovete vedere Dei Liquori Fatti in casa, dove Beppe Rosso dà voce

addirittura ad un paese”.

L’UNITA’, Un paese negli anni del boom…, Maria Grazia Gregori

 

“Una saga contadina che è una sbronza della fantasia, un guardare il mondo attraverso i riflessi

di un bicchiere di vino”.

IL GIORNO, Nelle Langhe descritte da Pavese…, Ugo Ronfani

 

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