DONNARUMMA ALL'ASSALTO
DONNARUMMA ALL’ASSALTO
di Ottiero Ottieri nella riscrittura di Domenico Castaldo e Francesca Netto
con Domenico Castaldo
LABORATORIO PERMANENTE DI RICERCA SULL'ARTE DELL'ATTORE
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“L’uomo meridionale non è diverso dagli altri, ma è un uomo deformato. Le avventure della sua vita, la storia, lo peggiorano e lo esaltano fuori dalle leggi comuni.” Questa è l’intuizione che Ottieri, come selezionatore del personale presso lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli riporta nel suo diario (1955/57). Domenico Castaldo si è interrogato su quale potesse essere la forma della deformità del popolo da cui egli stesso trae origine, cosa abbia toccato e spaventato lo scrittore. Certo il popolo napoletano ha una forma “mentis” particolare, probabilmente unica al mondo, questo è evidente nella sua ricca espressione culturale; ma il dramma di Donnarumma nasce dall'assurdo fiorire, su un territorio contadino e mai progredito ad industriale, di uno stabilimento raro (come i pochi altri presenti sul territorio) e unico, per i suoi principi, dunque febbrilmente anelato...400 posti circa per 40.000 domande di lavoro!



