ANTIGONE
ANTIGONE
con Chiara Elisa Rossini, Fiorella Tommasini, Diana Ferrantini, Katia Raguso, Mario Previato, Alessio Papa, Massimo Munaro
drammaturgia, musica e regia Massimo Munaro
TEATRO DEL LEMMING, LA BIENNALE DI VENEZIA
Il mito di Antigone ci presenta la realtà tragica di un conflitto indissolubile: da una parte una fanciulla sola con tutto il peso di un’umanità da proteggere ad ogni costo; dall’altra un uomo che porta il peso di una legge che va rispettata. Ci troviamo di fronte a due fondamentalismi che si scontrano e non si piegano, e che, di conseguenza, si annientano.
Nella riscrittura del mito sofocleo operata dal Teatro del Lemming, questo scontro diventa il fuoco centrale del lavoro e il motore stesso dell’azione. Il pubblico, infatti, investendo i panni del Coro, è invitato a scegliere da che parte schierarsi e ad assumersi, così, il peso tragico di una responsabilità. Chi decide di stare dalla parte di Antigone è direttamente coinvolto nell’azione; viceversa, chi resta dalla parte di Creonte, la maggioranza, può solo guardare. Questa scelta, dunque, dà luogo a due diverse modalità e concezioni teatrali.
Gli spettatori che si schierano dalla parte di Antigone vivono cose che il popolo di Creonte non può vivere, ma anche chi resta seduto dalla parte di Creonte coglie diversamente e con più lucidità le cose che accadono. Si tratta di due punti di vista che, come nella tragedia, restano irriducibili, e che si stagliano, anche qui, soltanto come due facce di una stessa medaglia.



