L’esilio, la galera, le intimidazioni e la morte non riuscirono a fermare le idee di uomini come Gobetti, Gramsci, Salvemini e dei fratelli Rosselli; il loro è un insegnamento ancora attuale, che stimola a leggere i nostri giorni e a riaffermare la necessità della libertà e della giustizia come diritti esercitabili da tutti. Nello spettacolo le loro parole e i loro pensieri concorrono a tracciare un’unica vicenda: narrata da due attori, Fabrizio Pagella e Tatiana Lepore, e dalla musica dal vivo degli Yo Yo Mundi. Gli affetti, l’impegno politico, il carcere, le fughe, il coraggio e la sincerità intellettuale di uomini contro l’eterna ottusa italietta, legata più agli opportunismi e alle convenienze che al senso dello stato.
RICORDI FUORIUSCITI
testo di Beppe Rosso e Marco Gobetti
con Fabrizio Pagella, Tatiana Lepore
musica dal vivo YO YO MUNDI
immagini Alessandro Tannoia
regia di BEPPE ROSSO
aiuto regia Marco Gobetti
L’esilio, la galera, le intimidazioni e la morte non riuscirono a fermare le idee di uomini come Gobetti, Gramsci, Salvemini e dei fratelli Rosselli; il loro è un insegnamento ancora attuale, che stimola a leggere i nostri giorni e a riaffermare la necessità della libertà e della giustizia come diritti esercitabili da tutti. Nello spettacolo le loro parole e i loro pensieri concorrono a tracciare un’unica vicenda: narrata da due attori e dalla musica dal vivo degli Yo Yo Mundi. Gli affetti, l’impegno politico, il carcere, le fughe, il coraggio e la sincerità intellettuale di uomini contro l’eterna ottusa italietta, legata più agli opportunismi e alle convenienze che al senso dello stato.
“Un secolo fa, quando la libertà di stampa era ovunque una delle rivendicazioni dei liberali, qualsiasi gruppo di uomini dotati di talento e di una modesta somma di denaro poteva fondare un giornale e acquisire un’influenza nel paese proporzionale all’ingegno messo in campo.
Oggi la stampa quotidiana è diventata una grande impresa capitalistica che richiede milioni di dollari per essere realizzata. Chiunque abbia i milioni necessari può ogni giorno inondare il paese di carta stampata, anche se il suo genio consiste unicamente nello scoprire a quale genere di delitti o a quale tipo di gambe femminili sia più sensibile la parte meno istruita della popolazione.
Oggi molti di questi giornali sono proprietà di aziende capitalistiche o servono a promuovere ambizioni personali che troppo spesso non hanno nulla a che fare con il benessere della comunità. L’editore di uno di questi giornali può avvelenare la mente di un’intera nazione. E’ un despota che non deve rispondere a nessuno, ha la libertà senza la responsabilità.”
Gaetano Salvemini, Philadelphia, 1935
realizzato da ACTI Teatri Indipendenti - Il Circolo dei Lettori
Su iniziativa di Centro Studi Piero Gobetti- Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci- Fondazione Rosselli- Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini
Nell’ambito di Quando la libertà è altrove
In collaborazione con Fondazione Teatro Stabile Torino- Sistema Teatro Torino
RICORDI FUORIUSCITI
realizzato da ACTI Teatri Indipendenti - Il Circolo dei Lettori
Su iniziativa di Centro Studi Piero Gobetti- Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci- Fondazione Rosselli- Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini
Nell’ambito diQuando la libertà è altrove
In collaborazione conFondazione Teatro Stabile Torino- Sistema Teatro Torino
testo di Beppe Rosso e Marco Gobetti
con Fabrizio Pagella, Tatiana Lepore
musica dal vivoYO YO MUNDI
immagini Alessandro Tannoia
regia di BEPPE ROSSO
aiuto regia Marco Gobetti
L’esilio, la galera, le intimidazioni e la morte non riuscirono a fermare le idee di uomini come Gobetti, Gramsci, Salvemini e dei fratelli Rosselli; il loro è un insegnamento ancora attuale, che stimola a leggere i nostri giorni e a riaffermare la necessità della libertà e della giustizia come diritti esercitabili da tutti. Nello spettacolo le loro parole e i loro pensieri concorrono a tracciare un’unica vicenda: narrata da due attori e dalla musica dal vivo degli Yo Yo Mundi. Gli affetti, l’impegno politico, il carcere, le fughe, il coraggio e la sincerità intellettuale di uomini contro l’eterna ottusa italietta, legata più agli opportunismi e alle convenienze che al senso dello stato.
“Un secolo fa, quando la libertà di stampa era ovunque una delle rivendicazioni dei liberali, qualsiasi gruppo di uomini dotati di talento e di una modesta somma di denaro poteva fondare un giornale e acquisire un’influenza nel paese proporzionale all’ingegno messo in campo.
Oggi la stampa quotidiana è diventata una grande impresa capitalistica che richiede milioni di dollari per essere realizzata. Chiunque abbia i milioni necessari può ogni giorno inondare il paese di carta stampata, anche se il suo genio consiste unicamente nello scoprire a quale genere di delitti o a quale tipo di gambe femminili sia più sensibile la parte meno istruita della popolazione.
Oggi molti di questi giornali sono proprietà di aziende capitalistiche o servono a promuovere ambizioni personali che troppo spesso non hanno nulla a che fare con il benessere della comunità. L’editore di uno di questi giornali può avvelenare la mente di un’intera nazione. E’ un despota che non deve rispondere a nessuno, ha la libertà senza la responsabilità.”
Gaetano Salvemini, Philadelphia, 1935
Dimensioni minime: 10 m (larghezza) x 8m (profondita') x 6m (altezza)
Quadratura nera all’italiana (spina di pesce)
3 tiri o americane disponibili per posizionamento proiettori (prima, centro, controluce)
Staffe in sala o americana frontale per 4 proiettori per lato
Regia fondo sala
Mezzi adeguati per il posizionamento e il puntamento dei proiettori (scala, trabattello ecc.)
Assorbimento massimo ( di corrente ) 35 kw
MATERIALE ILLUMINOTECNICO
24 Canali Dimmer x 2,5 Kw
1 Consolle ADB TANGO 48
14 PC 1000 W
13 Par 64 cp 62
3 Par 64 cp 60
4 Sagomatori ETC zoom 25/50° 750 W
2 Domino
4 Basette per proiettori
2 Lampade per regia
Telai, ganci, bandiere, lampade di riserva
Sdoppiatori, cavi multipli e singoli di lunghezza adeguata alla sala e quant’altro occorre per il corretto funzionamento dell’impianto.